Allaccio gas: procedura, costi e tempistiche

Quali sono i tempi e i costi per l’allaccio del gas? Per attivare la fornitura del gas metano in un’abitazione bisogna rispettare delle procedure ben precise. Soprattutto queste hanno l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’impianto. Per l’allacciamento del gas ci si deve rivolgere al distributore locale oppure ad un fornitore che opera in una determinata zona sul territorio nazionale. In questo modo, attraverso la sottoscrizione di un contratto, si possono avere l’installazione e l’attivazione del contatore gas metano.
Attivazione fornitura gas: la procedura da seguire
Vediamo quali sono tutti i passaggi che devono essere portati avanti per richiedere l’allacciamento del gas metano. Generalmente l’iter prevede le seguenti tappe:
- invio della richiesta al fornitore, che entro 2 giorni trasmette la comunicazione al distributore;
- appuntamento con un tecnico per il sopralluogo;
- rilascio del preventivo, in cui sono indicate le somme da spendere per i lavori: segue il pagamento della somma;
- montaggio della staffa del contatore con il rilascio del PDR;
- accertamento dei documenti necessari. Il cliente e il tecnico devono compilare dei moduli che vengono inviati al distributore entro 120 giorni;
- installazione del contatore;
- prova per accertare che non ci siano perdite di gas;
- attivazione della fornitura del gas, con il completamento dei vari dispositivi come la caldaia, la cucina ed altri.
Le tempistiche
Le tempistiche possono essere molto variabili, poiché la procedura è piuttosto lunga. In genere il fornitore trasmette la pratica al distributore entro 2 giorni lavorativi. Il cliente riceve il preventivo entro 15 giorni o 30 se i lavori sono più complessi. Il distributore si impegna, una volta che il cliente ha pagato, a realizzare l’allacciamento entro 10 giorni o 60 giorni lavorativi.
I tempi però possono variare perché dipendono dalla verifica dei documenti per l’accertamento. Se questi non sono adeguati, il distributore deve comunicare un esito negativo e quindi si deve ripetere la procedura nuovamente. Se l’accertamento ha esito positivo, il distributore si impegna ad attivare il contatore del gas entro 10 giorni.
I costi
Il costo per l’attivazione del gas può essere molto variabile. Si può andare da un minimo di 200 euro fino ad arrivare anche a 1.500 euro, se i lavori da eseguire sono complessi. L’importo più o meno ingente può dipendere anche da un’abitazione isolata o da un’altra casa che invece si trova proprio davanti alla rete. Inoltre bisogna ricordare che i costi dei lavori per il gas non trovano regolamento presso l’Autorità per l’energia, ma possono variare da un distributore all’altro.
Anche l’accertamento dei documenti ha un costo per il cliente. Si pagano 47 euro per una portata termica minore o uguale a 35 kW, 60 euro per una portata termica tra 35 kW e 350 kW, 70 euro per una portata termica totale maggiore di 350 kW.