Conguaglio gas: come procedere in caso di bolletta salata

A volte può capitare di ricevere una bolletta di conguaglio del gas con cifre da pagare davvero elevate. Ma da cosa può dipendere questo problema? Se arriva una bolletta troppo salata, non allarmiamoci immediatamente, ma facciamo sempre attenzione ai consumi riportati. Analizziamo in particolare se sono presenti servizi che non abbiamo richiesto o consumi sbagliati. Gli errori di fatturazione possono capitare, ma ricordiamo che non sempre si verificano degli inconvenienti: a volte l’importo è corretto e dovuto al fornitore. Vediamo tutto ciò che dobbiamo sapere sul conguaglio del gas e su cosa fare per rimediare a degli errori nella fatturazione.
Cos’è il conguaglio del gas
Il conguaglio consiste in un pareggio dei conti tra il fornitore del gas e il cliente. Questa operazione si basa sull’importo totale che il cliente deve all’azienda e tiene conto di quanto è stato versato in precedenza. In particolare si prendono in considerazione i consumi effettuati in precedenza ma che non sono stati riportati in fattura perché stimati e non effettivi. Il conguaglio tiene conto dei consumi effettivi che sono stati rilevati nel corso del tempo dalle autoletture del cliente o dal distributore.
Quando non sono a disposizione del fornitore i dati delle letture reali del contatore, viene effettuata una bolletta di acconto con delle vere e proprie stime. Il conguaglio si basa sui conteggi effettuati sui consumi reali successivamente. Per questo solitamente i conguagli più alti vengono realizzati quando il cliente non esegue mai l’autolettura del contatore del gas. Solo con l’autolettura chi deve pagare le bollette può fare riferimento ad un costo reale riferito alle informazioni ricavate dal contatore.
L’autolettura è uno strumento importante per prevenire le bollette con costi troppo elevati, perché la spesa viene distribuita nel tempo e si evitano le fatturazioni in conguaglio. Può capitare però che nel conguaglio siano stati fatti degli errori di lettura. Per questo è opportuno effettuare delle verifiche e comunicare tutto al fornitore, per individuare le cause del costo elevato della bolletta.
Le cause di una bolletta salata
Vediamo quali possono essere le cause di una bolletta elevata, specialmente in riferimento al conguaglio. Possiamo distinguere i motivi principali in quattro fattori:
- Offerta non adeguata – a volte si riceve una bolletta troppo alta perché non si usufruisce di un’offerta adeguata ai consumi. In genere a pagare di più sono coloro che non sono ancora passati al mercato libero. È opportuno verificare le promozioni attive nel contratto personale, perché alcune offerte consentono ad esempio di ottenere un risparmio esclusivamente nelle ore notturne e nel fine settimana;
- Mancanza di rateizzazione – per pagare un conguaglio potrebbe essere opportuno effettuare una rateizzazione dell’importo, che deve essere richiesta entro 10 giorni dalla scadenza della bolletta;
- Mancanza di autolettura – come abbiamo spiegato in precedenza, la mancata autolettura può determinare un aumento del costo delle bollette di conguaglio. Per questo è opportuno inviare i propri dati telefonicamente o attraverso l’area clienti online;
- Errori di lettura – degli errori di lettura avvenuti in passato possono determinare la produzione di fatture salate anche a distanza di anni. Se si verifica questa situazione, possiamo reclamare il disservizio ad esempio attraverso un’associazione dei consumatori. In molti casi questo avviene quando il distributore non ha effettuato delle letture periodiche o quando non sono state emesse bollette in precedenza. È bene ricordare che il diritto dell’azienda fornitrice di chiedere una somma di denaro è prescritto ad una distanza di 5 anni dall’emissione della bolletta.
In caso di errori di fatturazione è possibile inviare un reclamo scritto al fornitore per procedere ad una verifica e risolvere il problema. L’azienda dovrà rispondere entro 40 giorni.