logo

Contatore acqua: come fare l’autolettura

contatore acqua

L’autolettura del contatore dell’acqua è fondamentale, per evitare prezzi salati quando arriva la bolletta del conguaglio. A volte, anche dopo molto tempo, ci ritroviamo con dei prezzi molto alti da pagare, perché sono stati calcolati tutti gli arretrati che dovevamo pagare per il consumo idrico. Per ricevere in ogni bolletta l’esatto consumo, in modo da non accumulare costi eccessivi, possiamo ricorrere all’autolettura, che non si basa su consumi presunti. È il cliente stesso infatti a comunicare i propri consumi autonomamente. Ma come funziona questa modalità? Può variare a seconda delle tipologie del contatore? Vediamo di scoprirne di più sull’argomento.

Come funziona il contatore dell’acqua e le tipologie

L’installazione del contatore dell’acqua può avvenire in differenti posti. Può trovarsi in una nicchia sul muro perimetrale dell’abitazione, in un vano tecnico o, nel caso di un condominio, anche nel sottoscala comune o nel garage. In altri casi è collocato in un pozzetto vicino al confine della proprietà.

In abitazioni condominiali di solito viene installato un contatore principale e poi vengono applicati dei contatori singoli per le differenti utenze. Generalmente la somma dei valori dei vari contatori deve corrispondere al consumo riportato sul contatore generale.

Esistono tante tipologie di contatori che misurano il consumo idrico. Il principio di fondo è sempre uno: il flusso dell’acqua che passa muove una turbina all’interno dell’apparecchio. Si tratta di una sorta di rotella con delle palette, che ruota quando passa l’acqua. Più la turbina gira velocemente, maggiore è il volume dell’acqua che passa all’interno della conduttura. La turbina è in grado di azionare un dispositivo interno, che a sua volta fa girare l’orologeria: ecco quindi che entrano in gioco i numeri che indicano il consumo.

A seconda delle tipologie, si possono distinguere i seguenti contatori:

  • A getto singolo o multiplo. Quelli a getto multiplo distribuiscono il getto dell’acqua sulla turbina in più punti.
  • A lancetta.
  • Elettronico. Quest’ultimo modello presenta un display digitale per la lettura dei consumi.

Di solito il consumo viene espresso in metri cubi. In base ai metri cubi vengono calcolati i prezzi per i clienti.

Se il contatore è rotto o bloccato, è importante contattare immediatamente il gestore. La società che si occupa della gestione dei consumi idrici ha il compito di verificare periodicamente il corretto funzionamento dell’apparecchio. Sulla bolletta dell’acqua generalmente è indicato il numero verde, che si può chiamare per far intervenire un tecnico. Se è necessario sostituire il contatore, i costi vanno a carico del gestore.

Lettura del contatore dell’acqua

Per effettuare l’autolettura del contatore dell’acqua, bisogna tenere conto anche del modello che abbiamo a disposizione. In ogni caso è essenziale procedere a fare questa operazione, oltre che alla comunicazione della lettura. In un contatore a lettura diretta, che è il modello più moderno, vengono indicati i metri cubi consumati con dei numeri, per i quali vengono specificati anche i decimali (riportati dopo la virgola). Ci possono essere dei numeri rossi e neri. Proprio quelli in rosso indicano i decimali, i quali possono essere indicati anche con delle lancette poste sotto ai rulli numeratori.

Nel contatore a lancette abbiamo soltanto queste ultime che puntano su alcuni numeri in particolare. le lancette nere rappresentano i numeri interi, mentre quelle rosse i decimali. Per la lettura occorre tenere presenti soltanto i numeri interi. Nel caso specifico del contatore a lancette, la lettura va eseguita in senso orario. Se la lancetta è posizionata tra due numeri, quello da prendere come giusto corrisponde alla cifra inferiore.

Sulla bolletta dell’acqua ci sono delle indicazioni utili anche per inviare l’autolettura. Di solito le modalità previste per la comunicazione sono il telefono, l’SMS, la web chat, lo sportello online o possiamo recarci direttamente ad uno sportello fra quelli presenti nella nostra zona. I vari sistemi possono variare in base al gestore. In ogni caso dobbiamo tenere sempre con noi il numero utente o il codice cliente che troviamo sulla bolletta, che sono necessari per l’identificazione.

L’autolettura dell’acqua può essere inviata nel periodo indicato sulla fattura. Possiamo comunicarla anche in un altro periodo, però in questi casi non si garantisce che nella bolletta successiva vengano presi in considerazione i reali consumi. Secondo il DPR 218/2016/R/idr, che è diventato operativo dal gennaio 2017, il gestore è tenuto ad effettuare la lettura del contatore dell’acqua almeno due volte nel corso dell’anno, per allineare le bollette quanto è più possibile ai consumi reali.