logo

Deposito cauzionale in bolletta: costi e quando si applica

deposito cauzionale in bolletta

Quando si sottoscrivere un contratto di fornitura di energia (luce e gas o solo luce), il cliente deve compilare una serie di moduli ed in alcuni casi, anche corrispondere una somma a titolo di deposito cauzionale. Non si tratta di un obbligo previsto dalla legge ma di una prassi abbastanza comune tra le aziende che operano nel settore dell’energia.

Deposito cauzionale: cos’è

L’azienda che fornirà i servizi di energia potrà, dunque, richiedere al cliente una somma a titolo di deposito cauzionale. L’esistenza di questo deposito nasce dalla volontà delle società di volersi tutelare da eventuali morosità da parte dei loro clienti. In ogni caso, i fornitori di energia non potranno, in alcun modo, chiedere ai loro clienti una somma a titolo di anticipo sui consumi. Il deposito cauzionale ha una natura diversa e sarà restituito al cliente qualora il contratto tra le parti dovesse interrompersi. Non si tratta, quindi, di un anticipo sui consumi da versare alle aziende.

Al momento della restituzione, il deposito cauzionale sarà maggiorato in base al tasso di interesse legale, in conformità a quanto disposto dall’AEEGSI, cioè l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico. La restituzione potrà avvenire anche sotto forma di “sconto” nell’ultima bolletta.

Da evidenziare che solitamente il deposito cauzionale non viene richiesto se il cliente paga attraverso domiciliazione bancaria o su carta di credito. Queste forme di pagamento automatiche fungono per la società come garanzia dei pagamenti e si sostituiscono al deposito cauzionale.

Deposito cauzionale: costi e casi di applicazione

Se il proprio fornitore chiede il pagamento di un deposito cauzionale, è bene sapere che non esiste un valore preciso previsto per legge. Tuttavia, l’AEEGSI ha previsto delle cifre massime che non potranno essere superate. Questo significa che un fornitore potrà richiedere il deposito cauzionale o anche non richiederlo, ma comunque non potrà superare determinati importi.

Per quanto riguarda i contratti di fornitura di energia elettrica, l’eventuale deposito cauzionale non potrà superare gli 11,50 euro ogni Kw di potenza del contatore. Siccome normalmente i contratti prevedono 3 Kw di potenza, la somma richiesta come anticipo non potrà superare i 34,50 euro.

Il calcolo è leggermente differente per quanto riguarda gli eventuali depositi cauzionali per le forniture di gas. Il fornitore può richiedere 30 euro per consumi sino a 500 metri cubi/anno, oppure 90 euro per i consumi da 500 a 1500 metri cubi/anno, 150 euro per i consumi da 1500 sino a 2500 metri cubi/anno e 300 euro per consumi da 2500 a 5000 metri cubi/anno.
Per i consumi “importanti” sopra i 5000 metri cubi/anno, le società di energia possono richiedere un deposito cauzionale pari ad una mensilità di consumo medio. Le soglie di consumo vengono calcolate in base ai consumi effettivi presenti nell’ultima bolletta.

All’interno delle bollette viene sempre riportato l’eventuale deposito cauzionale versato. Se la domiciliazione bancaria o su carta di credito che non richiede il deposito cauzionale, dovesse essere attivata in un secondo momento, la società rimborserà al cliente il deposito precedentemente versato.