Fornitura del gas: niente distacco senza preavviso

A volta può capitare di dimenticarsi di pagare la bolletta del gas in mezzo alle mille incombenze della giornata. A volte può anche capitare che sia la bolletta a non arrivare proprio o a giungere già oltre i termini a causa di un problema delle poste. In tutti questi casi, il fornitore invierà un sollecito di pagamento al cliente in modo da informarlo del ritardo del pagamento della bolletta. Il fornitore, però, mai potrà arrivare a procedere al distacco dell’utenza senza preavviso. Tuttavia, ci possono essere dei casi in cui questo avviene comunque ed è quindi bene capirne il motivo e come comportarsi di conseguenza.
Sospensione fornitura gas senza preavviso: perché e come agire
Prima di tutto bisogna capire se lo stop alla fornitura del gas è consentito per legge o se è illegittimo. Infatti, se il cliente è moroso, il fornitore dispone del diritto di interrompere il servizio ma solo dopo un preciso iter e comunque sempre dietro una comunicazione scritta. Le modalità sono indicate all’interno delle condizioni generali del contratto di fornitura. Se il fornitore non segue questo iter e procede al distacco dell’utenza senza preavviso, agisce in maniera illegittima, anche se il cliente è effettivamente moroso.
Senza preavviso, dunque, le utenze non possono essere staccate. C’è comunque anche il caso, raro, in cui il fornitore abbia effettivamente avvisato il cliente ma a causa di problemi postali le comunicazioni non siano mai arrivate. Spetterà, comunque, alla società dimostrare di aver agito secondo il regolamento.
Nel caso avvenga un distacco dalla rete del gas senza preavviso, i clienti avranno diritto ad un risarcimento a meno che la società non dimostri che gli avvisi erano stati spediti e che non sono arrivati a destinazione per problemi di consegna della posta.
Il risarcimento però, potrà essere richiesto solo dopo aver pagato la bolletta o le bollette non ancora saldate. In caso l’importo sia oneroso, il cliente può chiedere di rateizzare la somma da pagare. Successivamente, potrà procedere con la richiesta di risarcimento.
Per quanto riguarda le bollette non pagate, il cliente, oltre a dover pagare il pregresso, dovrà saldare anche gli interessi di mora e quelli legali. Nel caso il cliente sia un buon pagatore, se salderà gli arretrati entro 10 giorni pagherà solamente gli interessi legali. Se il cliente è definito come un cattivo pagatore, pagando oltre la data indicata dovrà pagare gli interessi di mora che fanno riferimento al tasso fissato dalla Banca Centrale Europea aumentato del 3,5%. Questo se il fornitore è attivo del mercato tutelato. Nel mercato libero, invece, il fornitore, oltre agli interessi, potrà chiedere anche eventuali altre spese esplicitate all’interno del contratto.
Nel caso di bollette anomale contestate dai clienti, il fornitore non può procedere al distacco dopo aver risposto al reclamo del cliente e dopo aver comunque inviato tutte le comunicazioni del caso.
Per evitare di trovarsi in queste situazioni può essere utile attivare il servizio di bolletta web che tutti i fornitori offrono. La bolletta, dunque, non arriverà più in forma cartacea ma attraverso la posta elettronica e sarà quindi possibile evitare che la fattura del gas arrivi sempre prima della sua scadenza.
In alternativa è possibile chiedere la domiciliazione bancaria per fare un modo che le bollette siano addebitate automaticamente. Semplici accortezze che permettono di evitare di trovarsi in spiacevoli situazioni.
Ma se le bollette dovessero risultare eccessivamente onerose è sempre possibile pensare di passare ad un altro fornitore. Il mercato libero dell’energia offre infatti tantissime proposte di fornitura del gas tarate per accontentare le divere necessità delle persone.